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Controllo economico

Come misurare il costo dei ritardi documentali

Un metodo in quattro-sei settimane, con un foglio di calcolo, per misurare il costo dei ritardi documentali: capitale fermo, ore di rincorsa e visite di ritorno.

SabiSystem · 14 ottobre 2026 · 8 minuti di lettura

I ritardi documentali costano, ma pochi sanno quanto: il costo è sparso in tre posti diversi, capitale fermo, ore di rincorsa e visite di ritorno. Ecco un metodo per misurarlo in quattro-sei settimane con un foglio di calcolo, senza strumenti particolari e senza numeri presi in prestito.

Cosa intendiamo per ritardo documentale

Un ritardo documentale è il tempo tra il lavoro eseguito e la documentazione completa e accettata di quel lavoro: la foto che manca, l’as-built incompleto, il verbale non firmato, il permesso scaduto, la certificazione non allegata. Finché quel documento manca, il lavoro è fatto ma non è pienamente incassabile.

I tre costi, e un quarto da non quantificare

A · Capitale fermoCapitale fermo = valore dei lavori in attesa × tasso annuo × giorni di attesa ÷ 365
B · Ore di rincorsaOre di rincorsa = ore dedicate a cercare, ricostruire o ricompilare × costo orario
C · Visite di ritornoVisite di ritorno = numero di ritorni in cantiere × costo di una giornata di squadra e mezzi
D · Rischio contrattuale

Penali e contestazioni non si stimano a priori. Si registrano gli eventi: quando succedono, si scrive cosa è successo e quanto è costato.

Come misurare: un registro dei ritardi

Per quattro-sei settimane, ogni volta che un documento manca o arriva in ritardo, una riga in un foglio con queste colonne:

Le colonne del registro dei ritardi documentali.
ColonnaCosa si scrive
CantiereIl codice.
Documento mancanteQuale: foto, as-built, verbale, permesso…
Data lavoro eseguitoIl giorno in cui la lavorazione è stata completata.
Data documento completoIl giorno in cui la documentazione è completa.
Data accettazioneIl giorno in cui il committente la accetta.
Valore dei lavori in attesaL’importo a listino di quella lavorazione.
Ore spese a rincorrereLe ore di chi ha cercato o ricompilato.
Ritorni in cantiereQuante volte una squadra ha dovuto tornare.

Un esempio di calcolo, con ipotesi dichiarate

Attenzione

I numeri che seguono sono ipotesi scelte per mostrare il calcolo. Non sono dati di clienti né medie di settore.

Ipotesi: 12 ritardi, 8.000 € medi di lavori in attesa, 21 giorni di attesa, costo del denaro 8%, 3 ore di rincorsa per ritardo, 30 €/ora, 2 visite di ritorno da 650 €.
VoceCalcoloRisultato
Capitale fermo12 ritardi × 8.000 € × 8% × 21 giorni ÷ 365≈ 442 €
Ore di rincorsa12 ritardi × 3 ore × 30 €/ora1.080 €
Visite di ritorno2 ritorni × 650 € a giornata1.300 €
Totale nel periodo osservato≈ 2.822 €

Un’osservazione utile: in questo esempio la componente più piccola è proprio l’interesse sul capitale, mentre pesano di più il lavoro di rincorsa e le visite di ritorno. È un risultato dell’esempio, non una regola, ma è il motivo per cui conviene misurare tutte e tre le voci. Per ricavare un valore annuo, moltiplica per le settimane operative dell’anno e dividi per le settimane osservate.

Tempo non è denaro in cassa

Le ore di rincorsa hanno un valore, ma diventano risparmio di cassa solo se vengono riassegnate a lavoro che genera ricavo o evitano un costo vivo, come lo straordinario o un collaboratore esterno. In caso contrario sono capacità liberata: preziosa, ma non è denaro in cassa. Le visite di ritorno e gli interessi sullo scoperto, invece, sono costi vivi.

Cosa fare dei numeri

  • Ordina i ritardi per tipo di documento: di solito pochi tipi spiegano gran parte del problema.
  • Scegli un indicatore: i giorni tra lavoro eseguito e documento completo.
  • Per ogni tipo, chiediti dove nasce il ritardo: la prova non viene scattata, il documento non viene richiesto, nessuno controlla.
  • Ripeti la misura dopo aver cambiato una cosa sola.

Dove SabiSystem aiuta

Le foto restano attaccate all’attività che le ha generate, l’AS-BUILT mostra i documenti obbligatori mancanti prima dell’invio, e le segnalazioni hanno un responsabile e uno stato. Registrando le date nel sistema, il ritardo può essere calcolato invece che ricostruito. Il registro, però, funziona anche con un semplice foglio di calcolo: iniziare non richiede alcun software.